Le nuove Giovanili delle Stelle Marine

02/01/2020  |  Stampa la notizia


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Conversazione a bordo campo con Angelo Santini, coach dei gruppi U14, U15, U16, U18 delle Stelle Marine.

Special guest: coach Dario De Rocchis e coach Alessandro Verolini

- Sono tante le categorie che alleni, Angelo. Come fai a affrontare la mole di lavoro? A dire il vero, da quest’anno non vogliamo parlare di categorie, ma piuttosto di gruppi di ragazzi delle Giovanili che si allenano insieme. Con gli altri due allenatori Dario De Rocchis e Alessandro Verolini, grazie anche al consenso del Direttore Sportivo Racani e del Presidente Belluomo, abbiamo introdotto una nuova mentalità alle Stelle Marine. Prima venivano prese in considerazione solo le annate, le squadre e i gruppi. Ora invece prendiamo in considerazione i giocatori, prima di tutto.

- Puoi chiarire il concetto, per favore? È semplice: dalla squadra in toto, siamo passati a focalizzare il lavoro sulla crescita individuale dei giocatori. Quando sono arrivato alle Stelle Marine, circa un anno fa, grazie un confronto con Roberto Paciucci che era il Responsabile del Settore Giovanile nella passata stagione e anche grazie alla mia esperienza alla Stella Azzurra, mi sono accorto che i ragazzi delle Stelle Marine presentavano un gap tecnico, fisico e mentale rispetto ai loro pari età in altri club. Per cui con Paciucci decidemmo che per l’anno successivo avremmo provato a gestire le squadre in maniera differente. In pratica, di mischiare le carte e raggruppare le annate diverse, ma con capacità tecniche simili, soprattutto per quel che riguarda le annate 2004, 2005 e 2006.

- Una rivoluzione nella società ostiense. Si, soprattutto nella mentalità, un po' di tutti. Per fare questo tipo di lavoro con gruppi così estesi, ho chiesto ed ottenuto di lavorare in team con due altri allenatori pari livello, come De Rocchis e Verolini. Ben tre paia di occhi, sempre ben attenti, per gestire al meglio un lavoro intenso e rivoluzionario, soprattutto per i ragazzi.

- E più dettagliatamente, quale sarebbe la rivoluzione in atto? Come dicevo, prima di tutto è concettale: un lavoro non esclusivamente indirizzato ai campionati, e sulle dinamiche di squadra, ma più ampiamente ad un lavoro di crescita dei giocatori, ognuno secondo il proprio livello. Pertanto, abbiamo comprato delle attrezzature specifiche per il miglioramento tecnico e abbiamo aumentato il lavoro fisico. Salvatore De Martino è il preparatore atletico dedicato solo a questo largo gruppo e lavora con noi sui ragazzi in maniera individuale e specifica. L’obiettivo è arrivare a migliorare l’aspetto fisico, la forza, la velocità e l’esplosività. Ovviamente tutto ciò non può essere realizzato nello spazio di qualche giorno. Il progetto deve durare un lasso di tempo congruo (almeno 2-3 anni) e mira al miglioramento graduale e stabile dei ragazzi. Nella nostra ottica i campionati in corso non servono solo a vincere, ma anche a verificare se quanto studiato durante l’allenamento abbia attecchito con i ragazzi. Quindi per noi è molto importante la rotazione del roster, l’esperienza in campo per tutti e far emergere gli aspetti su cui è necessario lavorare di più.

- Molto studio prima, durante e dopo la partita, quindi. Giusto? Si, giusto. Teniamo sedute video durante gli allenamenti e durante le partite e agiamo molto sull’aspetto psicologico- motivazionale: non è tanto il risultato in sé l’obiettivo sul quale focalizziamo l’attenzione, ma è il modo di raggiungere il risultato. E soprattutto non avere paura di avere coraggio e provarci.

- Un obiettivo importante per tutti: ragazzi, coach e società, quindi. Certo. Per tutti noi. Vorremmo creare un polo che sia riconosciuto all’esterno. Vogliamo che i ragazzi vengano, giochino, migliorino. Ovviamente divertendosi. E soprattutto vorremmo cambiare la cultura di evitare di venire agli allenamenti per altre ragioni: studio, pigrizia etc. Per i ragazzi allenarsi bene, con costanza, è obiettivamente un fatto positivo dal punto di vista sportivo e salutare, ma anche una forma di responsabilizzazione verso se stessi e verso gli altri.

- Angelo, quante volte si allenano i gruppi alla settimana? Quasi tutti i giorni, tra allenamenti di squadra, sessioni individuali di miglioramento tecnico con vari allenatori sui fondamentali, preparazione tecnica con Salvatore in squadra, collaborazione con il centro fisioterapico per la crescita fisica individuale. Lo staff di allenatori composto da Dario De Rocchis e Alessandro Verolini, che a turno gestiscono i gruppi, condivide con me il programma e l’ideologia al 100%. Siamo tutti e tre amanti dello sport in generale, ma soprattutto siamo desiderosi di tramettere ai ragazzi la nostra passione per il basket giocato come dovrebbe, in maniera pulita e divertendosi.

- Una domanda a Dario De Rocchis. Cosa ne pensi di questo progetto Giovanili in cui sei coinvolto in prima persona alle Stelle Marine? È un lavoro capillare e duro per tutti. Quando si decide di far parte di un percorso del genere e l’obiettivo più importante diventa la crescita dell’atleta e non il risultato, si sa che le soddisfazioni sono diluite nel tempo. Il lavoro fatto nella maniera giusta nei mesi e negli anni, ripaga sempre alla fine del percorso. Quindi più si riesce a lavorare con serenità e serietà e migliori saranno i risultati che si raccolgono. Siamo tutti sul pezzo.

- Stessa domanda ad Alessandro Verolini. Più difficile sarà la vittoria e più grande sarà la felicità nel vincere. E per vittoria intendo il successo del progetto. Un progetto sicuramente stimolante, ma allo stesso tempo difficile visto l’obiettivo. Ma come diceva Dario, siamo tutti concentrati a fare del nostro meglio, staff tecnico e atleti.

- Volevi fare delle precisazioni Angelo? Si, più che precisazioni, vorrei descrivere meglio il gruppo di tecnici che segue i nostri atleti. Nel team tecnico, infatti, ci sono anche Chiara Perfetti e Massimo Rubini, coach che curano l’allenamento tecnico individuale dei ragazzi. Per l’U18 abbiamo Roberto Volpe con Stefano Tomassoni a portare avanti il lavoro di squadra, mentre per l’U13 abbiamo Lamberto Scardaci. Il lavoro fisico individuale, invece, è gestito dall’Alfa R_evolution, un polo di professionisti del settore fisico e del settore fisioterapico. Insomma, credo si sia capito che abbiamo seriamente a cuore i nostri ragazzi.

Rossella De Maria

Comunicazione - Stelle Marine