Due chiacchiere con Salvatore De Martino

30/09/2019  |  Stampa la notizia



Parlare di Salvatore De Martino è un po' come occuparsi di un pezzo di storia dello sport italiano. Proviamo a tracciarne il percorso in estrema sintesi.

Come atleta nel Gruppo Sportivo Fiamme Gialle: 2 volte Campione Italiano nella staffetta 4x400, 2 argenti ai Campionati Mondiali Militari nella staffetta 4x400, 5 presenze in Nazionale, 6 presenze ai Mondiali Militari, medaglia di bronzo al valore atletico conferitagli dal CONI nell’82.

Come Istruttore Atletico FIDAL: bronzo nel 2012 e argento nel 2014 con la Nazionale di Malta agli Europei FIBA dei piccoli Stati; oro con la Nazionale italiana U16.

Il passo dall’Atletica alla Pallacanestro viene tratto nel 2001, quando inizia a collaborare con l’Alfa Omega per poi passare ad altri club cestistici (Fortitudo BK Pomezia in A2 F, Acilia BK, Ostia BK, Eurobasket, Palocco, Nazionale maltese).

Dal 2006 al 2019 ha ricoperto il ruolo di responsabile della preparazione fisica per NBC Camps Italia e dal 2014 è Preparatore Atletico alle Stelle Marine Ostia.

- Salvatore, ad inizio stagione di cosa hanno bisogno gli atleti dal tuo punto di vista?

Sicuramente migliorare la forma fisica individuale e collettiva. Anche se alcuni atleti si sono mantenuto più in forma di altri nella pausa estiva, hanno comunque tutti bisogno di lavorare sulla resistenza e sulla potenza aerobica. Quindi come di consueto, già ad agosto abbiamo riiniziato a potenziare e ottimizzare velocità, flessibilità e mobilità articolare per poi affrontare l’allenamento di squadra al meglio.

 

- Come potresti sintetizzare il tuo lavoro nel quotidiano?

Per andare un pochino sul tecnico, nella quotidianità cerco di focalizzare il lavoro con i ragazzi quanto più tempo possibile su alcuni temi. Ad esempio, migliorare i muscoli stabilizzatori e la forza esplosiva. Coordinazione e rapidità sono altri due punti essenziali su cui lavorare sempre, senza tralasciare capacità e potenza anaerobica alattacida.

 

- Cosa è cambiato nella preparazione atletica per la pallacanestro negli ultimi 10 anni?

Lo sport in generale si è evoluto molto negli ultimi anni. Basta guardare eventi sportivi degli anni ’80 e ’90 per verificare quanto i ritmi fossero completamente diversi da quelli a cui siamo abituati oggi.

Che si parli di basket, tennis o calcio, lo sport si evolve di anno in anno, richiedendo uno sforzo sempre maggiore da parte degli atleti, sia dal punto di vista fisico che mentale.

Oggi c’è una continua crescita della fisicità e della dinamicità: in un’azione di pochissimi secondi possono essere richiesti contemporaneamente forza, velocità, salti, cambi di direzione, accelerazione.

Tutto ciò, con il passare degli anni introduce dei mutamenti nelle varie tecniche di allenamento e di conseguenza porta anche ad una continua evoluzione dell’intensità e della qualità delle partite.

- Usi un po' di psicologia nella preparazione atletica?

 

Non sono uno psicologo ovviamente, ma cerco di comprendere le esigenze e i caratteri degli atleti quanto più possibile. Gli sport di squadra fanno grande leva sulla collaborazione nel gruppo, mentre quelli individuali insegnano rigore e senso di responsabilità.

Siccome, per mia preparazione, vengo da uno sport individuale dove mi hanno insegnato tantissimo rigore e senso di responsabilità, cerco di trasmettere ai ragazzi un po’ di questi valori. Spero di riuscirci. Come si dice, la forza di volontà è un muscolo da allenare.