Le riflessioni (e confessioni) di Pasquali, Nannuzzi e Caracci

29/11/2018  |  Stampa la notizia


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Ragazzi, facciamo il punto su questo inizio di Campionato. 4 giocate, 3 vinte. Secondo voi, come è andata? Cominciamo dall’esordio: Smit Virtus Roma – Stelle Marine (66-62).Ragazzi, facciamo il punto su questo inizio di Campionato. 4 giocate, 3 vinte. Secondo voi, come è andata? Cominciamo dall’esordio: Smit Virtus Roma – Stelle Marine (66-62).

Under20 Maschile. Ragazzi, facciamo il punto su questo inizio di Campionato. 4 giocate, 3 vinte. Secondo voi, come è andata? Cominciamo dall’esordio: Smit Virtus Roma – Stelle Marine (66-62).

Pasquali –L’esordio è stato difficile perché era la prima volta che giocavamo insieme, anche se ci conoscevamo in passato. In realtà non ci sono stati grandi problemi in attacco, ma piuttosto in difesa perché non ci parlavamo. La sconfitta ci ha fatto pensare, però, perché ci siamo resi conto del livello del campionato e risulta evidente che possiamo essere in piena corsa.

Nannuzzi – Sono d’accordo: la prima partita è stata un test di ingresso perché dovevamo rodare bene la squadra. Abbiamo giocato un match di livello alto, ma non ci siamo comportati da squadra.

Caracci – Ci siamo fatti un po’ impressionare dall’atletismo di alcuni giocatori avversari, poi però abbiamo preso consapevolezza dei nostri mezzi e ce la siamo giocata fino alla fine perdendo solamente di 4 punti, a causa di qualche imprecisione e di troppi tiri liberi sbagliati.

 

Il secondo incontro, invece, Stelle Marine- Eurobasket (68-58)?

Pasquali - Per me e Nannuzzi è stata una partita psicologicamente molto particolare perché nell’Eurobasket giocano alcuni nostri ex compagni di squadra e il nostro ex allenatore. Un match del genere ha permesso ai singoli di uscire dagli spogliatoi uniti come una vera squadra e questa unità ci ha permesso di giocare ad un ottimo livello.

Caracci – È stato l’esordio in casa e, dato che ci siamo posti l’obiettivo di passare tra le prime 4 nel girone, dobbiamo vincere tutte le partite casalinghe e provare a fare più punti possibile in trasferta. Abbiamo avuto un buon atteggiamento: eravamo consapevoli delle nostre capacità e motivati a mettere in campo un gioco di squadra più affinato.

Nannuzzi – Contro l’Eurobasket abbiamo trovato la prima grande soddisfazione del campionato, battendo una squadra favorita sulla carta con una grande prestazione individuale e di squadra. Ne siamo usciti con più certezze nei ruoli e nel gioco di squadra. Ma anche consapevoli che c’è molto da lavorare.

 

Terza partita: Città di Ladispoli- Stelle Marine (71-86). La prima vinta fuori casa.

Caracci - Siamo partiti subito forte, segnando 20 punti nei primi 5 minuti e gestendo il vantaggio per i primi due quarti. Successivamente ci siamo fatti deconcentrare dal risultato a nostro favore, abbassando il ritmo e la concentrazione.

Pasquali – D’accordo con Riccardo: abbiamo un pò abbassato la guardia dando possibilità agli avversari di segnare.

Nannuzzi - Nei primi due quarti siamo stati protagonisti assoluti, per poi rientrare deconcentrati dopo la pausa. Gli avversari avevano una mentalità diversa, erano molto più aggressivi di noi.

Pasquali - Comunque, siamo stati capaci di amministrare il vantaggio fino alla fine e dobbiamo far tesoro di questo aspetto positivo.

 

Quarta partita, seconda in casa: Stelle Marine – Romana (79-58)

Nannuzzi – In confronto alle partite precedenti, abbiamo iniziato non troppo motivati perché pensavamo di poter gestire facilmente il gioco dalla palla a due fino alla sirena finale. Ma non è stato così: gli avversari ci hanno tenuto testa, meritevolmente, per tutta la partita.

Caracci - Nel secondo quarto abbiamo provato a scappare andando sul +13 all’intervallo lungo, al rientro abbiamo mollato la presa, pensando di aver già portato a casa la vittoria. Così la partita si è riaperta, perdendo il vantaggio accumulato sugli avversari. Abbiamo dovuto faticare per riprendere il comando.

Pasquali – Personalmente è andata come mi aspettavo dato che nello spogliatoio si respirava un’aria di superficialità. Ciò che mettiamo nel bagagliaio non è tanto la partita a livello tattico, quanto piuttosto l’insegnamento che ne traiamo: in un campionato di questo livello non bisogna sottovalutare nessun aspetto, anche quando si vince.